Ora che mi ci fai pensare: il morbo di Crohn in un cortometraggio

orachemicifaipensareChi meglio di chi vive tutti i giorni con una malattia cronica intestinale può raccontare la propria vita quotidiana passata a tu per tu con Morbo di Crohn o rettocolite ulcerosa?

Nessuno. E infatti sono proprio i pazienti e i familiari a diventare i protagonisti del progetto Ora che mi ci fai pensare promosso dall’associazione AMICI onlus in collaborazione con IG-IBD ed EFCCA (European Federation of Crohn’s and Ulcerative Colitics Associations) e con il sostegno dell’azienda farmaceutica MSD.

Il progetto è stato lanciato da pochi giorni sul sito www.orachemicifaipensare.it, dove fino al 30 aprile sarà possibile caricare i video con le proprie storie. Le migliori scene dei video serviranno a realizzare un cortometraggio, come spiega anche lo spot visibile sul sito dedicato all’iniziativa.

«Ora che mi ci fai pensare intende richiamare l’attenzione di media, istituzioni e cittadini su queste patologie e sulla realtà di chi deve conviverci – afferma Salvo Leone, direttore di Amici onlus – tutti i pazienti potranno contribuire con i loro video per fornire spunti di riflessione a chi non conosce queste patologie ma anche a chi le conosce, perché ci deve convivere ogni giorno. Il risultato finale sarà un cortometraggio che dovrà soprattutto aiutare i pazienti ad avere fiducia e a vivere con maggiore positività».

Secondo i dati dell’indagine realizzata da EFCCA almeno il 22% dei pazienti non ha un accesso adeguato all’assistenza e alle cure, il 71% è costretto ad assentarsi dal lavoro mentre il 40% deve cambiarlo o lasciarlo; il 20% dei pazienti subisce la fine di un rapporto affettivo.
«Questo progetto ci dà l’opportunità di parlare di MICI non solo in termini drammatici o negativi, come spesso accade, ma attraverso un puzzle di profili diversi, più positivi – sostiene Luisa Avedano, ceo di EFCCA – insomma, vogliamo dire che avere una di queste malattie non significa portarsi addosso sempre un fardello pesante ma che è possibile gestirle, imparare a conviverci e avere pur sempre la libertà di vivere la propria vita».

I video devono avere di durata non superiore ai 15 minuti e  potranno essere caricati sul sito www.orachemicifaipensare.it

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