Malati di morbo di Crohn: tempi di reazione come da ubriachi

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I malati di morbo di Crohn avrebbero i sensi offuscati come e forse più delle persone in stato di ebbrezza. Rallentamenti nei tempi di reazione e confusione sarebbero dovuti infatti proprio alla malattia infiammatoria cronica dell’intestino.

Insomma, chi è malato di Crohn vive come se fosse ubriaco? Apparentemente sì, almeno nelle fasi attive di malattia.

Arriva dall’United European Gastroenterology (UEG) la raccomandazione di un intervento multi-disciplinare sui malati di morbo di Crohn anche in relazione anche alle funzioni cognitive, alla luce di una nuova ricerca sul morbo di Crohn pubblicata dall’associazione, secondo la quale i malati di morbo di Crohn avrebbero reazioni cognitive rallentate rispetto a soggetti sani.

Secondo la ricerca, la risposta cognitiva di chi soffre della malattia di Crohn sarebbe più lenta del 10 percento rispetto alla normalità e soprattutto correlata alle fasi di infiammazione attiva, quando si presenta il  dolore addominale e il senso di affaticamento.

Gli autori della ricerca hanno notato che le reazioni dei pazienti con il Crohn risultavano essere più lente di coloro che si trovavano in stato di ebbrezza, ovvero con un tasso alcolemico sopra i livelli consentiti nella maggior parte dei Paesi dell’Unione Europea, superiori ai 0.05g/100m.

“Questi risultati confermano l’idea che il morbo di Crohn porta con sé una vasta gamma di conseguenze multi-sistemiche che colpiscono i malati ben al di là del tratto digerente” ha affermato Daniel van Langenberg, il responsabile della ricerca. Van Langenberg sostiene inoltre che i sintomi cognitivi della malattia sono spesso ignorati dai medici.

(fonte univadis.co.uk)

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